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Legge regionale98

 

 

 

 

 

L.R. n. 26 del 9 ottobre 1998
Provvedimenti per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e
linguistico delle comunità siciliane di origine albanese e delle altre minoranze linguistiche.
Contributi alle province regionali per lagestione di corsi di laurea. Incremento del contributo di
cui all'articolo 1 della legge regionale 4 giugno 1980, n. 52
Bollettino Ufficiale n. 52 del 14 ottobre 1998
ARTICOLO 1
(Articolo omesso in quanto impugnato, ai sensi dell'articolo 28 dello Statuto, dal Commissario dello
Stato per la Regione siciliana)
* Il testo dell'articolo omesso è riportato nel paragrafo note.
Note:
1. La Regione siciliana, nell'ambito della tutela della lingua e della cultura delle popolazioni
appartenenti alle minoranze linguistiche riconosciuta dalle leggi della Repubblica, dispone per le
popolazioni di lingua e di cultura albanese e delle altre minoranze linguistiche presenti nella Regione
gli interventi di cui agli articoli seguenti.
ARTICOLO 2
(Articolo omesso in quanto impugnato, ai sensi dell'articolo 28 dello Statuto, dal Commissario dello
Stato per la Regione siciliana)
* Il testo dell'articolo omesso è riportato nel paragrafo note.
Note: 1. Il Presidente della Regione, entro 60 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, deve
avviare l'iter per l'adozione del decreto con il quale è delimitato l'ambito territoriale in cui si
applicano le disposizioni degli articoli seguenti.
2. Il provvedimento è adottato con decreto del Presidente della Regione previa deliberazione della
Giunta regionale di governo. Il procedimento per l'adozione del decreto è promosso dal Presidente
della Regione mediante richiesta ai comuni di Contessa Entellina, Mezzojuso, Palazzo Adriano, Piana
degli Albanesi e Santa Cristina Gela di volere includere i rispettivi territori comunali nell'ambito
territoriale in cui si applicano le disposizioni degli articoli seguenti. I comuni manifesteranno la loro
adesione con delibera del consiglio comunale da adottarsi entro 60 giorni dalla ricezione della
richiesta del Presidente della Regione. Decorso infruttuosamente il suddetto termine l'adesione si
intende accordata.
3. Il territorio del comune di Palermo, sede di residenza di molti albanofoni, può essere inserito su
richiesta del consiglio comunale della città nell'ambito territoriale del decreto del Presidente della
Regione.
4. Negli altri comuni della Regione non compresi nelle previsioni dei commi precedenti, nel cui
territorio insista comunque una minoranza linguistica, il procedimento previsto dal comma 2 può in
ogni caso essere promosso dal 10 per cento della popolazione residente.
ARTICOLO 3
(Articolo omesso in quanto impugnato, ai sensi dell'articolo 28 dello Statuto, dal Commissario dello
Stato per la Regione siciliana)
* Il testo dell'articolo omesso è riportato nel paragrafo note.
Note:
1. Nelle scuole materne dei comuni di cui all'articolo 2, l'educazione linguistica prevede, oltre all'uso
della lingua italiana, anche l'uso della lingua della minoranza per lo svolgimento delle attività
educative. Nelle scuole elementari e nelle scuole secondarie di primo grado è previsto l'uso anche
della lingua della minoranza come strumento d'insegnamento.
2. Nelle scuole materne ed elementari sono assicurati l'alfabetizzazione anche nella lingua della
minoranza, nonché l'insegnamento delle forme espressive dell'infanzia, la lettura e le esercitazioni
relative agli argomenti concernenti gli usi, i costumi e le tradizioni delle comunità locali. Nelle scuole
secondarie di primo grado è previsto l'insegnamento anche della lingua della minoranza.
3. E' obbligatorio l'insegnamento della cultura delle tradizioni delle minoranze linguistiche nell'ambito
delle discipline individuate dalle istituzioni scolastiche interessate nell'esercizio dell'autonomia
didattica.
4. Nello svolgimento dell'insegnamento di cui ai commi precedenti le istituzioni scolastiche autonome
esercitano le attribuzioni previste dalla vigente legislazione statale.
5. Qualora i genitori non intendano avvalersi per i propri figli delle misure di cui ai commi 1, 2 e 3 ne
informano la scuola interessata al momento della preiscrizione.
6. Nel comune di Palermo, ove si verifichino le condizioni di cui al comma 3 dell'articolo 2, le
competenti autorità scolastiche, previa intesa con il comune, individuano gli istituti e le sezioni in cui
si effettuerà l'insegnamento previsto dai commi precedenti.
7. Per gradi d'istruzione diversi da quelli indicati dai commi 1, 2 e 3 si applica la vigente legislazione
statale.
8. L'insegnamento della lingua, della cultura e delle tradizioni locali costituisce parte integrante dei
programmi didattici dei corsi istituiti e finanziati dalla Regione.
9. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 si applicano ai corsi dello stesso livello svolti per gli adulti.
ARTICOLO 4
(Articolo omesso in quanto impugnato, ai sensi dell'articolo 28 dello Statuto, dal Commissario dello
Stato per la Regione siciliana)
* Il testo dell'articolo omesso è riportato nel paragrafo note.
Note:
1. L'Assessore regionale per i beni culturali, ambientali e per la pubblica istruzione è autorizzato ad
erogare finanziamenti per l'importo di lire 250 milioni per organizzare nei comuni indicati nel decreto
del Presidente della Regione di cui al comma 2 dell'articolo 2 corsi di alfabetizzazione nella lingua
minoritaria e nella lingua italiana per adulti.
ARTICOLO 5
(Articolo omesso in quanto impugnato, ai sensi dell'articolo 28 dello Statuto, dal Commissario dello
Stato per la Regione siciliana)
* Il testo dell'articolo omesso è riportato nel paragrafo note.
Note:
1. La Regione concede, in conformità della legislazione vigente per il diritto allo studio, a coloro i
quali frequentano i corsi di lingua albanese o si avvalgono dell'insegnamento di tale lingua nelle
scuole pubbliche, secondo le modalità previste dagli articoli precedenti, contributi annui per l'acquisto
di libri e materiale didattico.
ARTICOLO 6
(Articolo omesso in quanto impugnato, ai sensi dell'articolo 28 dello Statuto, dal Commissario dello
Stato per la Regione siciliana)
* Il testo dell'articolo omesso è riportato nel paragrafo note.
Note:
1. Nei comuni indicati nel decreto del Presidente della Regione di cui al comma 2 dell'articolo 2, i
membri dei consigli comunali possono usare la lingua locale nell'attività degli organi medesimi.
2. Quando non sia possibile disporre di servizio di traduzione, sono prive di effetti giuridici le
dichiarazioni che non siano espresse anche in lingua italiana.
3. Per gli altri uffici pubblici si applicano le leggi dello Stato.
ARTICOLO 7
(Articolo omesso in quanto impugnato, ai sensi dell'articolo 28 dello Statuto, dal Commissario dello
Stato per la Regione siciliana)
* Il testo dell'articolo omesso è riportato nel paragrafo note.
Note:
1. Nei comuni indicati nel decreto del Presidente della Regione di cui al comma 2 dell'articolo 2, il
consiglio comunale può deliberare con disposizione del proprio statuto di provvedere, con spese
gravanti sul bilancio del comune stesso in mancanza di altre risorse disponibili a questo fine, alla
pubblicazione nella lingua albanese, o nelle altre lingue minoritarie, di atti ufficiali dello Stato, della
Regione e degli altri enti locali, fermo restando il valore legale esclusivo degli atti nel testo redatto in
lingua italiana.
ARTICOLO 8
(Articolo omesso in quanto impugnato, ai sensi dell'articolo 28 dello Statuto, dal Commissario dello
Stato per la Regione siciliana)
* Il testo dell'articolo omesso è riportato nel paragrafo note.
Note:
1. Nei comuni di cui all'articolo 2, in aggiunta ai toponimi ufficiali, i consigli comunali possono
deliberare l'adozione di toponimi conformi alle tradizioni ed agli usi locali.
2. Per gli interventi di cui al comma precedente, la Regione eroga ai medesimi comuni un contributo
di lire 30 milioni.
ARTICOLO 9
1. La Regione, entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge, stipulerà convenzioni con la
RAI-TV regionale e con altre emittenti radiofoniche e televisive per l'inserimento nei programmi
radiotelevisivi di notiziari, programmi culturali, educativi e di intrattenimento in lingua albanese o nelle
altre lingue minoritarie.
2. L'Assessore regionale per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione è autorizzato ad
erogare contributi agli organi di stampa ed alle emittenti radiotelevisive a carattere privato che
utilizzino la lingua albanese o le altre lingue minoritarie.
ARTICOLO 10
1. L'Assessore regionale per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti è autorizzato ad erogare
contributi per le manifestazioni culturali, folcloristiche, religiose ed artistiche organizzate nei comuni
indicati nel decreto del Presidente della Regione di cui al comma 2 dell'articolo 2.
ARTICOLO 11
1. L'Assessore regionale per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione è autorizzato a
concedere contributi ad associazioni, centri culturali, Università ed enti religiosi che operano per la
tutela della lingua e delle tradizioni delle popolazioni di origine albanese e delle altre lingue minoritarie
presenti in Sicilia.
ARTICOLO 12
(Articolo omesso in quanto impugnato, ai sensi dell'articolo 28 dello Statuto, dal Commissario dello
Stato per la Regione siciliana)
* Il testo dell'articolo omesso è riportato nel paragrafo note.
Note:
1. Al fine di disciplinare l'erogazione dei contributi di cui agli articoli 9, 10 ed 11 l'Assessore
regionale per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione emanerà, entro 60 giorni
dall'entrata in vigore della presente legge sentita la competente Commissione legislativa
dell'Assemblea regionale siciliana, apposito regolamento.
ARTICOLO 13
1. La Regione siciliana, entro un anno dall'entrata in vigore della presente legge, istituisce in Piana
degli Albanesi l'Istituto per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico, linguistico,
culturale, documentario e bibliografico delle minoranze linguistiche.
2. L'Istituto svolge attività di studio, ricerca, documentazione, conservazione di beni archivistici e
bibliografici, promozione culturale, formazione per i docenti e quant'altro necessario per la
conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico, linguistico e culturale delle minoranze
linguistiche.
3. Le finalità ed il funzionamento dell'Istituto sono regolamentati da uno statuto che sarà predisposto
dall'Assessore regionale per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione ed approvato con
decreto del Presidente della Regione, sentiti i sindaci dei comuni interessati, l'Eparchia di Piana degli
Albanesi ed il rettore dell'Università di Palermo, nonché la competente Commissione legislativa
dell'Assemblea regionale siciliana.
4. L'Istituto avrà un proprio consiglio di amministrazione. Lo statuto dovrà prevedere la presenza in
tale organo di almeno un rappresentante di ciascuno dei comuni inclusi nel decreto del Presidente della
Regione di cui al comma 2 dell'articolo 2, un rappresentante dell'Università degli studi di Palermo ed
un rappresentante dell'Eparchia di Piana degli Albanesi.
5. L'Università degli studi di Palermo, nelle forme indicate dallo statuto, ha il compito di sovrintendere
alla direzione scientifica dell'istituto.
ARTICOLO 14
1. Il contributo di cui all'articolo 1 della legge regionale 4 giugno 1980, n. 52 'Interventi per la
promozione di attività di ricerca nel settore sociale della cultura cristiana' è elevato a lire 300 milioni
annui a decorrere dall'esercizio finanziario in corso.
ARTICOLO 15
1. L'Assessore regionale per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione è autorizzato ad
assegnare alle province regionali che gestiscono direttamente o tramite loro consorzi corsi di laurea o
sezioni staccate di corsi di laurea e che non fruiscono di appositi finanziamenti statali o regionali
contributi da destinare alla gestione dei suddetti corsi.
2. Entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge l'Assessore regionale per i beni
culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione provvede alle assegnazioni di cui al comma 1
secondo i parametri previsti dall'articolo 51 della legge regionale 6 marzo 1986, n. 9.
ARTICOLO 16
1. Per le finalità della presente legge è autorizzata per l'esercizio finanziario 1998 la spesa complessiva
di lire 16.100 milioni così ripartite:
omissis
ARTICOLO 17
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana ed entrerà in vigore
il giorno successivo alla sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione.

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